Da Scilla a Tropea — In bicicletta nel cuore della Calabria selvaggia
Chi non c’è mai stato non può immagginare che l’interno della Calabria nasconda foreste verdissime, corsi d’acqua e cascate, panorami unici con vista dell’Etna e dello Stromboli
Questo itinerario conduce dalle acque turchesi della costa tirrenica alle foreste profonde dell’Aspromonte, poi verso gli altipiani boscosi delle Serre Calabresi, prima di scendere di nuovo verso una delle coste più belle d’Italia: Capo Vaticano.
Tra borghi arroccati, panorami mozzafiato, antiche tradizioni e il silenzio dei boschi, questo viaggio offre un’immersione completa in una regione ancora autentica e incontaminata.
Le strade tranquille, ideali per il cicloturismo e le e-bike, permettono di assaporare ogni salita e discesa, godendo di pause gastronomiche e incontri indimenticabili con gli abitanti.
Preparati a vivere un’esperienza dove sforzo, scoperta e natura si intrecciano — un itinerario unico, tra cielo, mare e montagna, nel cuore selvaggio del Sud Italia.
1ª tappa — Scilla → Gambarie (27 km, 1400 m dislivello)
Partenza dal borgo costiero di Scilla, con le sue case di pescatori a filo d’acqua e l’atmosfera tipica di Chianalea.
La strada inizia velocemente a salire verso l’interno.
La salita è progressiva ma costante, con viste frequenti sul mare e sullo Stretto di Messina.
L’aria si fa più fresca, gli ulivi lasciano spazio ai castagni e poi ai faggi.
L’arrivo a Gambarie, nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte, offre un cambio totale d’atmosfera: altitudine, silenzio e freschezza di montagna — un contrasto netto e piacevolissimo dopo la partenza dal mare.
Pernottamento e cena in Hotel

2ª tappa — Gambarie → Rifugio Il Biancospino (22 km, 480 m)
Salita progressiva nel cuore del Parco Nazionale dell’Aspromonte.
La strada si snoda tra faggi e pini, in un ambiente tranquillo e sereno.
Il Rifugio Il Biancospino accoglie in un’atmosfera semplice e autentica, ideale per riposare e godere del silenzio della montagna.

3ª tappa — Rifugio Il Biancospino → Cascate Forgiarelle → ritorno (54 km, 1500 m)
Giro giornaliero verso le cascate Forgiarelle.
Alternanza di piste forestali e tratti più tecnici fino a raggiungere questo sito naturale isolato e rinfrescante.
Pausa ideale ai piedi delle cascate, poi rientro al rifugio per una seconda notte immersi nella natura.

4ª tappa — Rifugio Il Biancospino → Mammola (48.8 km, 779 m)
Tappa che si svolge lungo la ciclovia dei Parchi della Calabria. Si parte immersi nel verde del Parco Nazionale dell’Aspromonte, su strade forestali e tratti asfaltati secondari.
Il percorso è fresco e ombreggiato, con boschi di faggi e pini: un ambiente quasi alpino nonostante la latitudine.
Discesa poi verso Mammola, dove il clima torna più mite.

5ª tappa — Mammola → Serra San Bruno (544 km, 878 m)
Lunga salita regolare verso le montagne boscose delle Serre.
Castagni, abeti e borghi di montagna accompagnano la strada.
Arrivo a Serra San Bruno, città caratterizzata dalla sua dimensione spirituale e dalla celebre Certosa.
Atmosfera calma e ideale per il riposo.

6ª tappa — Serra San Bruno → Zambrone (454 km, 876 m)
Discesa graduale verso paesaggi più rurali.
Campi, prati e ulivi annunciano l’avvicinarsi delle pianure.
A Zambrone, accoglienza calorosa in agriturismo, cucina locale e ambiente rilassante — perfetto dopo diversi giorni di viaggio.
7ª tappa — Zambrone → Tropea → Capo Vaticano (25 km, 318 m)
Ultima tappa, lungo la costa.
Avvicinandosi a Tropea, la vista si apre sulla celebre città arroccata e sul suo santuario affacciato sul mare, vero balcone sulla Mediterranea.
Dopo la visita di Tropea, si passa da Capo Vaticano e la tappa si conclude in un agriturismo vicino al mare

Dopo colazione ed un ultimo tuffo nelle acque cristalline di Capo Vaticano, rientro a Reggio Calabria e conclusione del viaggio
I sabati di Giugno, Luglio e Settembre
In questi luoghi autentici non troverai solo hotel tradizionali, bed and breakfast, rifugi o agriturismi.
Gli abitanti, rimasti per preservare queste terre, hanno scelto di ridare vita alle molte case abbandonate, trasformandone alcune in accoglienti alloggi.
Qui i viaggiatori possono dormire nelle antiche dimore di contadini e pastori, vivendo un’esperienza unica, immersi nella storia e nella semplicità di un tempo. In questo viaggio vivremo l’esperienza dell’ospitalità diffusa nle borgo di Antonimina
E’ un tour mediamente impegnativo fisicamente, che si svolge interamente su strade asfaltate. E’ necessario un buon livello di allenamento.
Consigliato in e-bike per chi non particolarmente allenato
